La perla di Tahiti
La gemma che nasce scura.
Nelle lagune della Polinesia francese — gli atolli delle Tuamotu e delle Gambier, e più oltre le Isole Cook e le Figi — vive la Pinctada margaritifera, l'ostrica dal labbro nero. È lei a produrre la gemma che il commercio chiama perla di Tahiti, dal porto di Papeete da cui il raccolto parte per il mondo.
Il colore viene dal bordo interno della conchiglia, scuro come pece bagnata: la perlagione che l'animale depone ne eredita la tinta. Il corpo corre dal grigio chiaro al nero profondo, e passa per il canna di fucile, il melanzana, il cioccolato, il verde. Sopra il corpo si muove la sfumatura — rosa, blu, viola, e quel verde iridescente che il mestiere chiama pavone e che appartiene a questa sola ostrica.
Le misure stanno di norma fra gli otto e i tredici millimetri; alcune scendono a sei, poche superano i sedici, e fra le barocche si trovano esemplari che passano i trenta millimetri di lunghezza.
Fino al 2017 la Polinesia francese imponeva all'esportazione uno spessore minimo di perlagione di 0,8 millimetri. Da quando quella regola è stata lasciata cadere, lo spessore torna a essere una responsabilità di chi acquista: si verifica controluce attraverso il foro, e in laboratorio con la radiografia.
Nelle Tahiti della maison. Selezione diretta nella Polinesia Francese · colore nativo · misura al secondo decimale · ogni gemma accolta soltanto quando lustro, forma e integrità strutturale corrispondono alle perle master MIMÍ.
Ogni filo Tahiti è identificato da un codice individuale, che ne riconosce l'unicità.
I sette fattori con cui si legge una perla: Come si valuta una perla. La forma barocca attraversa anche questo tipo: Le perle barocche. Che cosa determina il valore di una gemma: Che cosa determina il prezzo di una perla.
Testo a cura dei gemmologi MIMÍ Milano · aggiornato il 9 settembre 2026