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Come si valuta una perla

Dimensione, forma, colore, lustro, superficie, qualità della perlagione e armonia dell'assortimento: guida ai sette fattori con cui si legge una perla.

Una perla si forma al buio, dentro un mollusco, nell'arco di anni. Un corpo estraneo raggiunge le parti vitali dell'animale, che reagisce avvolgendolo. Deposita carbonato di calcio in cristalli minutissimi e, fra uno strato e l'altro, una rete di conchiolina che li tiene insieme. Ripete l'operazione migliaia di volte. La materia che ne risulta si chiama perlagione — in inglese nacre, in italiano anche madreperla — e ogni suo strato registra le condizioni in cui la perla è cresciuta.

Le perle della maison sono coltivate: l'uomo consegna al mollusco il nucleo iniziale, e l'animale compie il resto del lavoro negli anni che seguono. Fanno eccezione la conch e la melo, gemme naturali che nascono per solo accidente e alle quali è dedicata una pagina a parte.

Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, dava un'altra spiegazione: le ostriche salivano in superficie a bere la rugiada, e dalla purezza di quella goccia dipendeva la perla. Pioggia limpida, perla bianca; mare torbido, perla difettosa. La scienza ha corretto il meccanismo e confermato l'intuizione: una perla registra le condizioni in cui si è formata, e chi sa leggerla le ritrova.

Acquaforte del 1689 con la pesca delle perle in Persia: i tuffatori dalle barche e la cernita a riva
La pesca delle perle in PersiaLe barche, i tuffatori che risalgono, e a riva gli uomini che aprono le conchiglie e dividono il raccolto. Jan Luyken, 1689, acquaforte, per i Voyages di Jean de Thévenot. Rijksmuseum, Amsterdam, RP-P-1896-A-19368-798. Pubblico dominio.

Per valutare una perla si osservano sette fattori, gli stessi che il GIA riconosce come fattori di valore. Sei riguardano la singola gemma: le dimensioni, la forma, il colore, il lustro, la superficie e la qualità della perlagione. Il settimo, l'armonia dell'assortimento, riguarda il modo in cui più perle stanno insieme in un filo o in un paio di orecchini. Quel che segue spiega ciascun fattore: che cos'è, come si misura, che cosa guardare.

Le sette qualità

Fattore Che cosa si osserva Come si misura Che cosa fa la maison
01 Dimensione Il diametro della gemma. In millimetri, con calibri di precisione. Rilievo con calibro fino a 0,01 mm.
02 Forma Il profilo: sferica, tre quarti, subsferica, a goccia, a bottone, cerchiata, barocca. Per confronto, e sull'insieme quando le perle stanno in un filo. Verifica individuale rispetto alla tipologia dichiarata e alle perle master MIMÍ.
03 Colore Il colore di base lungo la circonferenza, la sfumatura al centro, l'oriente che affiora da sotto la superficie. Dall'alto, su fondo bianco, a luce nordica diffusa. Selezione di perle dai colori nativi.
04 Lustro Quanta luce la superficie restituisce, e con quale nitidezza. Il riflesso di una finestra resta piccolo e con i contorni definiti dove il lustro è intenso. Valutazione per confronto diretto con le perle master MIMÍ.
05 Superficie Graffi, screpolature, infossature, piccoli rilievi, aspetto martellato, protuberanze, puntinature, zonature. A occhio nudo, sotto luce diffusa, facendo ruotare la gemma. Ammesse le caratteristiche naturali compatibili con il grado dichiarato e con la bellezza del gioiello.
06 Qualità della perlagione Lo spessore e la compattezza degli strati deposti attorno al nucleo. Controluce, attraverso il foro; in laboratorio, con la radiografia. Integrità e compattezza richieste, e una superficie limpida in cui il nucleo resta invisibile.
07 Armonia dell'assortimento Quanto le perle si corrispondono fra loro per colore, sfumatura, oriente, forma, dimensione e lustro. Osservando il filo da un capo all'altro, alla luce naturale, facendolo ruotare. Assortimento composto a mano, gemma dopo gemma, e verificato sul gioiello finito.

01 · Dimensione

Si rileva in millimetri, con calibri di precisione: all'unità o alla mezza unità per le perle giapponesi, al secondo decimale per le South Sea, dove un decimo sposta il valore. Le misure grandi restano rare per una ragione fisiologica: un nucleo grande affatica il mollusco, che più spesso lo restituisce al mare.

Gli ordini di grandezza. Le Akoya vanno da 2 a 10 mm, e le misure più diffuse stanno fra 7 e 8. Le Freshwater vanno da pochi millimetri fino a 20 mm e oltre. Le South Sea partono da 8 mm e raggiungono i 16, fino a 22 per le bianche australiane. Le Tahiti stanno di norma fra 8 e 13 mm, e poche superano i 16. Fra una perla da 7 mm e una da 9 mm dello stesso pregio la differenza di prezzo è netta, perché il tempo di crescita cambia.

Nella maison le dimensioni sono rilevate con un calibro di precisione, con risoluzione di 0,01 mm.

Donna con la bilancia di Johannes Vermeer, 1664: una donna regge una bilancia davanti a un tavolo con perle e oro
Donna con la bilanciaUna donna regge una bilancia davanti a un tavolo su cui stanno perle e oro; per due secoli il quadro si è chiamato Donna che pesa le perle. Johannes Vermeer, 1664 circa, olio su tela. National Gallery of Art, Washington, Widener Collection. Immagine ad accesso aperto.

02 · Forma

La gemmologia riconosce sette forme: sferica, tre quarti, subsferica, a goccia, a bottone, cerchiata, barocca. La sfera perfetta è rara: il mollusco deposita la materia attorno al nucleo seguendo il proprio movimento, e quel movimento raramente è regolare.

Che cosa guardare. In un filo la forma si giudica sull'insieme: perle di forma simile, accostate con pazienza, valgono più delle stesse perle riunite a caso. La forma pesa sul valore quanto le dimensioni, e talvolta di più.

Nella maison la forma di ogni perla viene verificata individualmente rispetto alla tipologia dichiarata e alle perle master MIMÍ.

03 · Colore

Il colore di una perla si legge in due tempi. Lungo la circonferenza si osserva il colore di base: bianco, crema, rosa, viola, gold, grigio, nero. Al centro, dove la luce si raccoglie, si osserva la sfumatura, che gli inglesi chiamano overtone e che può virare al rosé, al verde, all'argento. L'osservazione si compie dall'alto, su fondo bianco, a luce nordica diffusa. In queste condizioni la stessa perla, guardata da persone diverse, riceve lo stesso giudizio.

Al colore di base e alla sfumatura si aggiunge un terzo elemento, l'oriente: l'iridescenza che affiora da sotto la superficie, il gioco di colori che si muove sulla perla quando la si inclina. Nasce dagli strati sottilissimi di aragonite. La luce li attraversa, viene rinviata da ciascuno di essi e si scompone, come accade sulla pellicola di una bolla di sapone. Nella classificazione gemmologica l'oriente rientra nel colore, accanto al colore di base e alla sfumatura, e va tenuto distinto dal lustro: il lustro è la luce che la superficie rimanda, l'oriente è la luce che torna dall'interno.

Che cosa guardare. Il colore dipende dal mollusco che ha prodotto la perla, e più una tinta è rara più vale: nelle Akoya il grigio e il gold nativi appartengono a pochissimi esemplari; nelle South Sea la tinta discende dal bordo interno della conchiglia; nelle Tahiti il verde iridescente che il mestiere chiama pavone nasce dalla sola Pinctada margaritifera.

04 · Lustro

La luce che colpisce una perla penetra per un tratto negli strati prima di tornare indietro. Nel percorso si riflette, si rifrange, si disperde e interferisce con se stessa. La luce che ne esce ha una profondità propria, e quella profondità dipende dagli strati che ha attraversato. Il lustro dice quanta di quella luce la superficie restituisce e con quale nitidezza: è la misura di quanto la perla si comporta da specchio. L'oriente, di cui si è detto sopra, è la luce che risale dall'interno. Le due proprietà sono distinte, crescono insieme e insieme si valutano.

Che cosa guardare. Su una perla dal lustro intenso il riflesso di una finestra resta piccolo e con i contorni definiti, e la perla sembra illuminata dall'interno. Dove il lustro è debole, quel riflesso si allarga e si attenua. Il lustro dipende dall'ordine con cui i cristalli si dispongono e dallo spessore degli strati che la luce attraversa: lustro e qualità della perlagione dipendono quindi l'uno dall'altra.

Nella maison il lustro viene valutato attraverso la luminosità e la nitidezza della riflessione, con confronto diretto rispetto alle perle master MIMÍ.

05 · Superficie

La gemmologia elenca con precisione i caratteri che una superficie può portare — graffi, screpolature, infossature, piccoli rilievi, aspetto martellato, protuberanze, puntinature, zonature — e li osserva a occhio nudo, sotto luce diffusa, facendo ruotare la gemma. Ciascuno si è formato durante la crescita di uno strato e resta al suo posto, come un anello nel tronco di un albero.

Che cosa guardare. Una perla è fatta di migliaia di strati, e quasi sempre porta qualche caratteristica di superficie: è il segno che si tratta di materia organica, cresciuta dentro un mollusco vivo. Contano il numero, la profondità e il luogo: un segno sul lato che poggia sulla pelle pesa meno di uno al centro della perla.

Otto ingrandimenti della superficie di altrettante perle, messi a confronto
Le otto superficiOtto esempi di caratteristiche naturali della perlagione, osservabili in superficie o appena sotto di essa: leggere irregolarità, piccoli rilievi, infossature, linee di crescita, creste, striature e microfessure. L'ultima perla mostra una superficie continua e una perlagione compatta.

Nella maison sono ammesse esclusivamente caratteristiche naturali compatibili con il grado MIMÍ dichiarato e con la bellezza complessiva del gioiello.

06 · Qualità della perlagione

Al centro di quasi ogni perla coltivata si trova una sferetta di madreperla: è il nucleo che l'uomo ha consegnato al mollusco. Attorno a quel nucleo l'animale ha lavorato per anni, e ciò che ha deposto è la perlagione. La sua qualità si misura sullo spessore e sulla compattezza degli strati. A occhio quello spessore resta invisibile: appena uscite dall'acqua, una perla dalla perlagione sottile e una dalla perlagione generosa hanno la stessa superficie.

Microscopia della madreperla: i cristalli di aragonite sovrapposti in strati sottili
Microscopia della madreperlaMicrostruttura della madreperla: sottili cristalli di aragonite si sovrappongono in strati, dando origine alla perlagione. Microscopia elettronica; la barra di scala in basso misura 5 µm.

A distinguerle è il tempo. La perlagione determina tre cose: il lustro, perché è lo spessore che la luce attraversa; la tenuta della superficie all'uso quotidiano; e la condizione della perla fra trent'anni. Una perlagione sottile si consuma allo sfregamento, e il nucleo comincia a trasparire — il difetto che nel mestiere si chiama perla sfogliata.

Come si verifica. Controluce, attraverso il foro, gli strati si distinguono; in laboratorio la radiografia ne misura lo spessore lasciando intatta la gemma. È l'unico dei sette fattori che allo sguardo resta muto.

Nella maison ogni perla viene accettata soltanto quando la qualità della perlagione, il lustro e l'integrità strutturale corrispondono alle perle master MIMÍ. Per le Akoya, le South Sea e le Tahiti si richiedono integrità e compattezza della perlagione, e una superficie limpida in cui il nucleo resta invisibile.

07 · Armonia dell'assortimento

I primi sei fattori riguardano la singola gemma. Il settimo nasce quando le perle si mettono insieme: in un filo, in un paio di orecchini, in una composizione a più giri. L'armonia dell'assortimento misura quanto le perle si corrispondono fra loro per colore, sfumatura, oriente, forma, dimensione e lustro, e quanto la successione risulta regolare all'occhio che la percorre.

Che cosa guardare. Un filo si osserva da un capo all'altro, alla luce naturale, facendolo ruotare: le perle simili fra loro danno una successione continua, quelle diverse la interrompono. Dove le misure sono graduate, la scala deve salire e scendere con regolarità verso la perla centrale. È il fattore che richiede più tempo: per comporre un filo omogeneo di perle grandi e luminose occorre selezionare migliaia di esemplari, e il prezzo tiene conto per intero di quel lavoro.

Nella maison l'assortimento viene composto a mano, gemma dopo gemma, e verificato una seconda volta sul gioiello finito.

Prima della misura viene la scelta

La maison acquista direttamente dai produttori, nei luoghi di raccolta, prima che le perle partano per i grandi centri internazionali. La selezione avviene lì, esemplare per esemplare, e da quel momento comincia il percorso che porta al gioiello finito.

Il MIMÍ Pearl Standard

I sette fattori diventano un giudizio attraverso il MIMÍ Pearl Standard, il metodo con cui la maison accompagna ogni perla dalla selezione all'origine fino al controllo sul gioiello finito. Il metodo pesa i sette fattori di valore riconosciuti dal GIA e li traduce nella scala proprietaria MIMÍ: AAA, AA e A+. Ogni perla MIMÍ raggiunge almeno il grado A+, e la qualità media selezionata è AA.

Il grado si assegna per confronto: la perla viene osservata accanto alle perle master MIMÍ, i campioni di riferimento che la maison conserva per ciascuna tipologia. Ogni perla attraversa tre controlli — presso il produttore, al ricevimento in Italia e sul gioiello finito — e viene misurata con strumenti di precisione fino a 0,01 mm. L'approvazione finale spetta al controllo qualità interno MIMÍ.

La scala ha tre gradi e sale verso l'alto: A+, AA, AAA, dove AAA è il grado più alto. Non fissa soglie di laboratorio: dice quanto una perla si avvicina alle perle master nei fattori con cui il grado si assegna — lustro, oriente, superficie, qualità della perlagione, forma, colore e armonia dell'assortimento. Il giudizio si compie a occhio, partita per partita, con la perla accostata al campione di riferimento, a luce e fondo costanti. È un confronto, e per questo è ripetibile: i campioni restano gli stessi nel tempo e le condizioni di osservazione non cambiano.

Grado Lustro e oriente Superficie e qualità della perlagione Forma, colore e armonia dell'assortimento
AAA Lustro intenso: il riflesso resta piccolo e con i contorni definiti. Oriente vivo, che si muove quando la perla si inclina. Superficie che a occhio nudo appare continua; le caratteristiche naturali, dove ci sono, restano fuori dal centro della perla. Perlagione compatta, con il nucleo invisibile. Forma aderente alla tipologia dichiarata. Colore di base e sfumatura regolari. Nel filo la successione non presenta interruzioni.
AA Lustro pieno, con il riflesso ancora definito. Oriente presente e leggibile. Caratteristiche naturali contenute e poco visibili a occhio nudo. Perlagione compatta, con il nucleo invisibile. Forma aderente alla tipologia dichiarata. Colore di base e sfumatura regolari; nel filo si accettano scarti minimi.
A+ Lustro definito, di profondità minore rispetto alla perla master. Caratteristiche naturali visibili, ammesse dove non tolgono nulla alla bellezza del gioiello. Perlagione integra, con il nucleo invisibile. Forma aderente alla tipologia dichiarata. Colore di base e sfumatura coerenti; nel filo l'occhio riconosce qualche variazione.

Una precisazione sul GIA. Il riferimento al Gemological Institute of America riguarda i sette fattori di valore e la terminologia con cui si descrivono. La scala AAA, AA e A+ è proprietaria MIMÍ e viene applicata dalla maison attraverso l'esperienza dei propri gemmologi e il confronto con le perle master. Una certificazione rilasciata da un laboratorio gemmologico terzo — fra cui GIA e Gübelin — accompagna le sole perle eccezionali.

Le quattro perle a confronto

Tipo Origine Mollusco Diametri Colori nativi
Akoya Giappone, nelle baie fredde dell'arcipelago Pinctada martensii 2–10 mm; le misure più diffuse fra 7 e 8 mm bianco e crema, con sfumature rosa o verdi
Freshwater Cina, in acque dolci mitilo d'acqua dolce da pochi millimetri fino a 20 mm e oltre bianco, rosa, viola, pesca, lavanda
South Sea Australia per le bianche, Mari del Sud per le gold Pinctada maxima sferiche da 8 a 16 mm, fino a 22 mm le bianche australiane; barocche oltre 30 mm bianco argenteo, gold
Tahiti Polinesia francese, atolli delle Tuamotu e delle Gambier Pinctada margaritifera di norma da 8 a 13 mm; alcune scendono a 6, poche superano 16; barocche oltre 30 mm dal grigio chiaro al nero, con canna di fucile, melanzana, cioccolato e verde; sfumature rosa, blu, viola e pavone

Le misure sono rilevate con calibro di precisione, con risoluzione di 0,01 mm.

Le quattro perle della maison hanno ciascuna la propria pagina: Akoya, South Sea, Tahiti, Freshwater. La forma barocca attraversa i quattro tipi, e ha una pagina propria: oggi la maison ne offre un'ampia selezione in Freshwater. Ciò che la maison dichiara sull'integrità della gemma si legge in Chimica di una perla; come conservare una perla negli anni, in Come conservare le perle.

Come questi sette fattori si traducono nel valore di un gioiello: Che cosa determina il prezzo di una perla.

Testo a cura dei gemmologi MIMÍ Milano · aggiornato il 9 settembre 2026